I requisiti degli interventi

I requisiti degli interventi

I contributi per edifici privati sono erogati per finanziare gli interventi di consolidamento a patto che questi presentino i requisiti di sicurezza di seguito descritti.

Interventi di miglioramento sismico

Il progettista deve dimostrare che, a seguito dell'intervento, si raggiunge una soglia minima del rapporto capacità/domanda pari al 60%, e comunque un aumento della stessa non inferiore al 20% di quella del livello corrispondente all'adeguamento sismico Articolo 13 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007.

Demolizione e ricostruzione

Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche  DECRETO del 14 gennaio 20008 - CIRCOLARE 2 febbraio 2009, n. 617 (Ministero delle Infrastrutture) e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti dalle norme urbanistiche interventi di sostituzione edilizia Articolo 13 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007.

Interventi rafforzamento locale

Gli interventi di rafforzamento locale, rientranti nella fattispecie definita come "riparazioni o interventi locali" nelle vigenti norme tecniche DECRETO del 14 gennaio 20008 - CIRCOLARE 2 febbraio 2009, n. 617 (Ministero delle Infrastrutture), sono finalizzati a ridurre od eliminare i comportamenti di singoli elementi o parti strutturali, che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali. Ricadono, tra l'altro, nella categoria gli interventi Articoli 9, 11 e 13 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007:

  • volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
  • volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari;
  • volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti, camini, cornicioni ed altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.

Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono solo la valutazione dell'incremento di capacità degli elementi e dei meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene non sia variato in modo significativo dagli interventi locali e che l'edificio non abbia carenze gravi non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locale, e quindi tali da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo complesso.

La verifica di assenza di carenze gravi può essere considerata soddisfatta se l' edificio rispetta contemporaneamente tutte le condizioni descritte nei paragrafi successivi e diverse a seconda delle tipologie costruttive seguenti:

  • edifici in muratura ;
  • edifici in calcestruzzo armato o in acciaio o in combinazione ;
  • edifici a struttura mista .

Tali condizioni sono valide solo ai fini del contributo concesso con la presente ordinanza.

Verifica di assenza di carenze gravi per edifici in muratura

La verifica di assenza di carenze gravi può essere considerata soddisfatta se l' edificio in muratura rispetta contemporaneamente tutte le condizioni seguenti Allegato 5 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007:

  • altezza non oltre tre piani fuori terra;
  • assenza di pareti portanti in falso;
  • assenza di murature portanti costituite da elementi in laterizio non strutturale;
  • assenza di danni strutturali medio - gravi visibili;
  • tipologie di muratura ricomprese nella tabella “C8 A.2.1” della circolare delle norme tecniche CIRCOLARE 2 febbraio 2009, n. 617 (Ministero delle Infrastrutture) con esclusione della tipologia di muratura “Muratura in pietrame disordinata (ciottoli, pietre erratiche e irregolari)”;
  • valore della compressione media nei setti murari per effetto dei soli carichi permanenti e variabili non superiore a 1/5 della resistenza media a compressione (questa può essere ricavata, in mancanza di più accurate valutazioni, dalla tabella “C8 A.2.1” CIRCOLARE 2 febbraio 2009, n. 617 (Ministero delle Infrastrutture));
  • buone condizioni di conservazione.

Verifica di assenza di carenze gravi per edifici in c.a. o in acciaio o in combinazione

La verifica di assenza di carenze gravi può essere considerata soddisfatta se l' edificio in calcestruzzo armato o in acciaio o in combinazione rispetta contemporaneamente tutte le condizioni seguenti Allegato 5 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007:

  • realizzazione successiva al 1970;
  • struttura caratterizzata da un sistema resistente alte forze orizzontali in entrambe le direzioni ortogonali,
  • altezza non oltre 4 piani fuori terra;
  • forma in pianta relativamente compatta;
  • assenza di danni strutturali medio - gravi visibili,
  • tensione media di compressione negli elementi strutturali verticali portanti in cemento armato per effetto dei soli carichi permanenti e variabili inferiore a 4 MPa;
  • tensione media di compressione negli elementi strutturali verticali portanti in acciaio per effetto del soli carichi permanenti e variabili inferiore a 1/3 della tensione di snervamento e snellezza massima delle colonne inferiore a 100
  • buone condizioni di conservazione.

Verifica di assenza di carenze gravi per edifici a struttura mista

Per edifici a struttura mista devono sussistere contemporaneamente le condizioni specificate per gli edifici  a struttura in muratura, in cemento armato e in acciaio ed applicabili a ciascuna tipologia strutturale costituente la struttura Allegato 5 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007.

Normativa e prassi

DECRETO del 14 gennaio 20008 (Ministero delle Infrastrutture)

CIRCOLARE 2 febbraio 2009, n. 617 (Ministero delle Infrastrutture)

ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007

Allegato 5 - ORDINANZA del PRESIDENTE del CONSIGLIO dei MINISTRI del 29 febbraio 2012, n. 4007


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